Atlante dell’arte italiana

FONDAZIONE MARILENA FERRARI

 
Autore  Opera
 

Luca Campigotto. Mito, memoria, visione
di Luca Campigotto

Io sono stato a Roma. Inondato di luce. Come
può soltanto sognare un frammento! Una dracma
d’oro è rimasta sopra la mia retina.
Basta per tutta la lunghezza della tenebra.
Josif Brodskij

Città eterna. Autentico inizio del mondo occidentale. Caput Mundi. Grandiosa e indomita, raffinata, violenta e persino folle – Roma è stata la capitale di ogni antico miraggio.
Infinite guerre di conquista e magnificenza architettonica. Culla del diritto e barbarie incanalata nei circhi coi leoni. Crogiolo di razze, lingue e religioni. Impero spietato, ma anche
saggio amministratore di terre sconfinate e quasi incognite…
Nel cuore, ho ancora la Roma conosciuta attraverso le illustrazioni del sussidiario delle elementari.
Colonne e gladiatori. Guerre puniche, falangi e centurie. L’alloro di Cesare e il pugnale di Bruto.
Marco Aurelio a cavallo. Le battaglie nelle foreste germaniche, l’assalto alla Britannia. Antonio e Cleopatra a bordo di una galera sul Nilo. Costantinopoli e l’impero che si spezza. Il grande incendio, la calata dei barbari, la fine. Purtroppo, malgrado molti anni di studi storici, la memoria è frammentata e tutto scorre confusamente. Dell’insegnamento di Fernand Braudel – la Storia vive con gli occhi della cronologia e della geografia – ho trattenuto solo la parte che mi spinge
a viaggiare.
Mi sono dedicato alla fotografia di paesaggio perché amo immensamente vedere i luoghi. Partire, camminare, perdermi. L’attrazione fatale per tutto quel che è lontano mi porta a fantasticare le architetture che fotografo, come se così potessi finalmente impossessarmi di epoche che non mi appartengono. Questa lunga esplorazione dell’eredità di Roma è stata l’occasione per un’altra avventura nel tempo. Un nuovo confronto con la dimensione mitica dello spazio e la sfida della sua conseguente rappresentazione non solo documentaria ma, soprattutto, evocativa e iconica.
Roma e ogni sua vestigia sparsa nel vecchio mondo dicono di un’idea di bellezza che fa tutt’uno con l’idea di potenza. E proprio nelle pietre che resistono tenacemente ho cercato una visione potente delle cose. Acquedotti giganteschi, mura invalicabili, templi, colonnati, archi, strade, ponti, statue, cippi. L’archeologia mi restituisce lo sguardo stupito di quand’ero bambino e scatena la fantasia. L’incanto solitario delle rovine echeggia la grandezza del passato. L’erba selvatica bisbiglia tra i ruderi “forza e onore”, il motto della legione romana, e infonde allo scenario un senso eroico. Specie di notte, i disegni del vecchio sussidiario tornano ad animarsi, si confondono
a incubi piranesiani e suggestioni di film peplum. La fotografia è la mia macchina del tempo.
 

Campigotto Luca

Arles, Anfiteatro, 2014

Instanbul, Acquedotto di Valente, 2014

Mérida, 2014

Mérida, Acquedotto de los Milagros, 2014

Nîmes, Maison Carrée, 2014

Ostia Antica, Capitolium, 2014

Ostia Antica, Horrea Epagathiana, 2014

Pompei, Casa dei Ceii, 2014

Pompei, Casa dei Ceii, 2014

Pompei, Thermopolium di Lucio Vetuzio Placido, 2014

Pompei, Via dell'Abbondanza, 2014

Roma, Acquedotto Claudio, 2014

Roma, Arco di Druso, 2014

Roma, Arco di Giano, 2014

Roma, Arco di Tito, 2014

Roma, Arco di Tito, 2014

Roma, Colosseo, 2014

Roma, Colosseo, 2014

Roma, Colosseo, 2014

Roma, Foro Romano, 2014

Roma, Foro Romano, 2014

Roma, Foro Romano, 2014

Roma, Mura Aureliane, 2014

Roma, Pantheon, 2014

Roma, Ponte Emilio, 2014

Roma, Sepolcro dei Pancrazi, 2014

Roma, Tempio di Antonino e Faustina, 2014

Roma, Tempio di Ercole Vincitore, 2014

Roma, Tempio di Portuno, 2014

Roma, Terme di Caracalla, 2014

Roma, Terme di Caracalla, 2014

Roma, Villa dei Quintili, 2014

Spalato, Palazzo di Diocleziano, 2014

Tivoli, Villa Adriana, 2014